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Martina Ramponi

Redattrice, impaginatrice

Il mio percorso: liceo classico, laurea triennale in Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Milano, laurea magistrale in Filologia moderna presso l'Università Cattolica di Milano con tesi di laurea in Storia del libro e dell'editoria, master di II livello in Professione Editoria cartacea e digitale dell'Università Cattolica di Milano.

 

...nessun libro è mai
uguale a un altro e ciascuno richiede un’attenzione
e uno sguardo unici; nulla è
mai scontato né ripetitivo...

 

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o amato i libri sin da piccola, quando mia mamma mi leggeva i grandi romanzi per ragazzi prima di andare a dormire. Leggere mi ha sempre permesso (e mi permette) di vivere avventure straordinarie: sono stata a Hogwarts, ho combattuto contro il malvagio Capricorno, mi sono commossa per la dichiarazione d’amore di Mr. Darcy e ho scoperto la verità sulla stanza 622 dell’hotel Palace de Verbier. Questa passione mi ha spinta a frequentare il liceo classico e poi a scegliere la facoltà di Lettere.
Le lauree in Lettere Moderne e Filologia Moderna mi hanno fatto capire che però leggere e studiare i libri non mi bastava. Con i libri volevo lavorarci, per capire come questi vengono pensati, costruiti, organizzati, realizzati e prodotti. Per questo ho deciso di frequentare il Master in Professione Editoria, grazie al quale sono approdata in Ediset.
Grazie al master ho capito che il mondo dell’editoria scolastica, che mi incuriosiva da tempo, era la mia strada. In questo settore, infatti, non basta “fare i libri”. I libri per la scuola devono essere accattivanti ma anche utili, esaustivi ma non barbosi. Tutto questo lavoro, corredato di boxini, immagini, esercizi, apparati, mappe e tanto altro, mi entusiasma, anche se in alcuni casi mi fa letteralmente impazzire.
Uno degli aspetti che preferisco del lavorare in editoria, e in particolare in scolastica, è che nessun libro è mai uguale a un altro e ciascuno richiede un’attenzione e uno sguardo unici; nulla è mai scontato né ripetitivo. La parte più “sfidante” del lavoro, invece, è doversi confrontare con materie che pensavo di aver lasciato per sempre e che invece tornano alla ribalta, risultando più piacevoli e divertenti di quanto avessi mai immaginato!

 

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